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Centro trapianti di polmone

Trapianto di polmone

Il trapianto di polmone è considerato oggi una valida opzione terapeutica in tutte quelle malattie polmonari che ormai non rispondono poi a nessun tipo di trattamento medico e/o chirurgico.

Per tale motivo è necessario effettuare un’adeguata selezione dei pazienti da sottoporre al trapianto al fine di consentire una buona riuscita dell’intervento. Il trapianto di polmone è uno dei trapianti di organi solidi che presenta la maggior quantità di problemi, in quanto l’organo trapiantato è in contatto con l’ambiente esterno e quindi sottoposto a continui stimoli di tipo immunologico ed infettivo.

Esistono quattro possibili tipo di intervento: trapianto polmonare singolo, trapianto polmonare doppio, trapianto cuore-polmone e trapianto lobare (indicato in pediatria e ancora non effettuato in Italia).

Il trapianto polmonare singolo viene effettuato nei soggetti (che non superino i 65 anni d’età) che presentano malattie polmonari non associate ad infezioni polmonari documentate (Fibrosi Polmonare Idiopatica ed Enfisema).

Il trapianto polmonare doppio (soggetti che non superino i 60 anni d’età) è utilizzato in tutte quelle forme in cui è presente un’infezione persistente (Fibrosi Cistica, Bronchiectasie e Patologie Polmonari Settiche).

Il trapianto cuore-polmoni (nei soggetti che non superino i 55 anni d’età) è effettuato in caso di Ipertensione Polmonare Primitiva e nelle Patologie di tipo Malformativo che interessano il cuore con ripercussione sul polmone.

I possibili candidati al trapianto vengono selezionati in base a criteri clinici, radiologici e funzionali in quanto le condizioni del paziente devono essere sufficientemente severe da richiedere tale intervento ma abbastanza buone da consentirne la riuscita.

Una volta che il paziente è entrato in lista di attesa in un determinato Centro Trapianti, deve risiedere in un’area compresa entro tre ore di distanza, raggiungibile con automezzo. Al momento della selezione il paziente viene candidato al tipo di intervento a cui verrà sottoposto. Il trapianto polmonare singolo ha una durata di circa 4-5 ore mentre per quello doppio e per il cuore-polmone si può arrivare anche a 8-10 ore di intervento.

Dopo il trapianto è necessario iniziare una terapia immunosoppressiva adeguata al fine di impedire il rigetto dell’organo trapiantato. Tale terapia dovrà essere continuata, pur riducendone le dosi, per tutta la vita.

La terapia immunosoppressiva espone il paziente ad un maggiore rischio di infezione, e quindi è necessario osservare determinate norme igienico-ambientali soprattutto nei primi mesi dopo l’intervento.

Le complicanze più frequenti dopo il trapianto sono il rigetto e le infezioni che possono presentarsi con gli stessi sintomi (dispnea, tosse, febbricola, astenia, malessere generalizzato, diminuzione della saturazione e del FEV1). In tale occasioni è sempre necessario rivolgersi al proprio Centro di riferimento per effettuare gli esami del caso e le cure necessarie, al fine di risolvere completamente il problema insorto.

Dopo la dimissione dal trapianto è necessario sottoporsi a controlli periodici presso il Centro di riferimento con cadenza di 7-10 giorni nei primi 2 mesi, poi allungando progressivamente fino ad arrivare ad un controllo ogni 1-2 mesi dopo 6 mesi – 1 anno dall’intervento e comunque in base alle condizioni cliniche del paziente.

L’equipe del trapianto di polmone 

Pneumologo

E’ il medico internista specializzato che si occupa delle malattie dell’apparato respiratorio. Egli segue il paziente sia prima che dopo il trapianto.

Chirurgo Toracico

E’ il medico specialista che esegue il trapianto stesso ma che è coinvolto anche nella gestione del paziente dalla fase di immissione in lista e nel follow-up.

Immunologo

E’ il medico specialista che si occupa della gestione, insieme con lo pneumologo, della parte riguardante la terapia immunosoppressiva.

Infettivologo

E’ il medico che si occupa della prevenzione e della cura di tutte le malattie infettive, causate da possibili agenti quali batteri, virus, funghi (miceti) e/o parassiti.

Microbiologo

E’ il medico specializzato nello studio della crescita, della struttura e dell’interazione con l’ambiente di microrganismi quali virus e batteri.

Anatomo-Patologo

E’ lo specialista che si occupa di analizzare, mediante esame sia macroscopico che microscopico, le possibili alterazioni che ha provocato la malattia su organi, tessuti e cellule.

Anestesista

Il medico anestesista si trova in sala operatoria, dove è responsabile della gestione dell’anestesia e del monitoraggio dei parametri vitali del paziente durante l’intervento chirurgico. Fondamentale la sua presenza nell’immediato post-operatorio, quando il paziente viene ricoverato in terapia intensiva.

Fisioterapista

E’ un professionista che ha il compito di mantenere il paziente nelle migliori condizioni fisiche e respiratorie, sia prima che dopo l’intervento.

Psicologo

E’ lo specialista che si occupa di sostenere psicologicamente, mediante colloqui, sia il paziente che la famiglia, ad affrontare l’esperienza del trapianto.

Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio comprende gli organi che provvedono agli scambi gassosi tra l’aria atmosferica e il sangue. Questo processo è detto respirazione esterna e si svolge nei polmoni. Come è noto, il sangue venoso viene portato, mediante le arterie polmonari ai polmoni ove si diramano fino a formare dei capillari che permettono al sangue di liberarsi dell’anidride carbonica e di rifornirsi di ossigeno.

Nell’uomo l’apparato respiratorio comprende:

  • Le vie respiratorie, aventi la funzione di veicolare l’aria atmosferica nei polmoni e dai polmoni all’esterno;
  • I polmoni, organi nei quali si svolge lo scambio gassoso tra l’aria e il sangue;
  • Le pleure, membrane sierose che rivestono i polmoni e le pareti della cavità toracica.

I polmoni

I polmoni sono gli organi essenziali della respirazione nei quali l’aria inspirata cede al sangue l’ossigeno che, legato all’emoglobina dei globuli rossi, viene poi trasportato a tutti gli organi, mentre il sangue proveniente da tutti gli organi cede all’aria anidride carbonica, destinata ad essere eliminata con l’espirazione. In numero di due, vengono distinti in polmone destro e polmone sinistro. Sono situati nel torace ed avvolti da una membrana sierosa, propria a ciascun polmone, la pleura.

I polmoni hanno forma di cono, con base rivolta in basso; presentano consistenza molle spugnosa, colorito roseo nel neonato, grigiastro nell’adulto.

Il destro è diviso in 3 lobi, il superiore, il medio e l’inferiore; il sinistro è diviso in 2 lobi, il superiore e l’inferiore. I polmoni sono costituiti da sottilissimi tubicini denominati bronchi, da piccole sacche per lo scambio dei gas chiamati alveoli e da numerosi vasi sanguigni.

I polmoni esplicano anche altre funzioni, non respiratorie che vanno dall’eliminazione di acqua, di metaboliti volatili, di calore, all’inattivazione e produzione di sostanze presenti nel sangue. I polmoni possono essere interessati da processi patologici di varia natura, quali malformazioni congenite (per es. la mancata formazione di uno o entrambi i polmoni; la presenza di polmoni soprannumerari, di cisti), lesioni traumatiche (che possono portare al passaggio di aria nella cavità pleurica e quindi ad un pneumotorace), processi infiammatori (polmoniti e broncopolmoniti), disturbi di circolo (embolie, infarti), alterazioni distruttive del tessuto (come nell’enfisema), processi tumorali benigni o maligni. I polmoni sono inoltre frequentemente coinvolti in diverse forme di malattie quali la sarcoidosi e le malattie del sistema immunitario e che interessano altri organi ed apparati.

Per la sua struttura anatomica, che lo mette a diretto contatto con l’aria esterna contenente una grande varietà di agenti nocivi, il polmone risulta predisposto alle infezioni e al deposito di particelle sospese nell’aria che viene inspirata; queste ultime possono determinare malattie dette pneumoconiosi.

Contro la penetrazione e l’attecchimento di microrganismi patogeni e contro la deposizione di sostanze estranee, il polmone dispone di diversi meccanismi di difesa e di depurazione: essi sono rappresentati dall’azione protettiva dello strato di muco che tappezza la superficie dei bronchi; dal movimento delle ciglia delle cellule bronchiali, che creano una corrente di liquido diretta verso l’esterno; dall’attività fagogitaria dei macrofagi presenti nella parete degli alveoli. L’indagine diagnostica nelle malattie polmonari si fonda, oltre che sull’esame clinico, soprattutto su importanti esami di laboratorio e strumentali, quali esami radiografici, prove di funzionalità respiratorie, esami batteriologici e citologici su frammenti bioptici di tessuto o sull’espettorato.

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